
Sabato 5 settembre 2026, presso lo Spazio Stendhal – a Desio, in Via Lampugnani, 62 – la celebre giornalista Milena Gabanelli batterà all’asta disegni, tele e chine da lei realizzate negli anni giovanili. Il ricavato dell’asta sarà devoluto interamente al finanziamento di Borse di Studio a sostegno di giovani studenti nel percorso pre-accademico nelle aree della Musica e della Danza Classica.
Nota al grande pubblico per le attività giornalistiche televisive, Milena Gabanelli è legata alla città di Desio per il fatto di avere vissuto qui gli anni della prima formazione artistica. Fra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, le sue opere sono esposte fra l’altro alla Galleria S. Rocco di Seregno.
A cinquant’anni di distanza, alcune di quelle opere tornano a Desio per un’iniziativa speciale: disegni, tele e chine saranno infatti protagonisti di un’asta benefica in calendario sabato 5 settembre alle 18.30 presso lo Spazio Stendhal, in via Lampugnani 62.
L’asta benefica, a ingresso gratuito, sarà battuta dalla stessa Milena Gabanelli, che presenterà personalmente le opere, rievocando la genesi di ciascun lavoro.
Ciascuna opera sarà offerta a partire da una base d’asta di 150 euro: per partecipare sarà necessario registrarsi sul posto, a partire dalle ore 18.00.
Un "ponte tra generazioni" a beneficio dei giovani talenti
Su indicazione personale di Milena Gabanelli, il ricavato dell’asta sarà devoluto interamente alla Fondazione Civica Scuola di Musica e Danza – Polo delle Arti per l’istituzione di Borse di Studio nelle aree della Musica Classica e della Danza Classica.
La celebre giornalista televisiva ha delineato con queste parole il senso profondo del progetto: “L’adolescenza è il momento più delicato nella vita di un ragazzo; è facile deragliare rifugiandosi nell’apatia, nella mancanza di fiducia verso il futuro, nella frustrazione causata dal giudizio degli altri. È un’età per definizione incompresa e creativa. Se solo qualcuno ti aiutasse a riconoscere quel vulcano che bolle dentro e trasformarlo in uno strumento nel quale esprimere quello che non si riesce a dire a parole! Imparare a suonare, a cantare o ballare non necessariamente può evolversi in una futura professione, può anche essere solo un momento transitorio; ma quel momento non lo scorderai più e nel corso della vita sarà sempre il tuo rifugio. L’arte aiuta a placare il dolore e a esaltare la felicità”.
